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Donnola
Nome Scientifico Mustela nivalis

 

Classe Mammiferi
Ordine Carnivori
Famiglia Mustelidi
Dimensioni Lunghezza corpo: maschio : 180-230 mm; femmina: 160-190 mm;
lunghezza coda: maschio: 50-65 mm; femmina: 25-30 mm;
peso: maschio 60-130 gr; femmina: 45-60 gr.

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
Corpo affusolato, esile ed elegante, testa leggermente schiacciata, muso corto con lunghe vibrisse, collo lungo, zampe corte e piedi dotati di cinque dita con unghie affilate. Le orecchie sono corte e gli occhi piccoli e vivaci. Le parti superiori sono marroni e quelle inferiori bianche, ma senza una linea di separazione netta, la coda è corta, ma amai con la punta nera.
Negli individui delle sottospecie meridionali il mantello invernale è più chiaro e folto di quello estivo. Ha abitudini prevalentemente notturne, ma si può incontrare anche di giorno durante la buona stagione: si costruisce il nido sotto terra, senza scavare ma utilizzando tane di altri animali, in buchi o tra le radici degli alberi, in mucchi di pietre, fienili e fori di muri e la imbottisce con peli, piume, penne e crini.
D’inverno non va in letargo, ma esce raramente dalla tana; vive di solito solitaria e solo nel periodo riproduttivo si creano piccoli nuclei familiari. Quando caccia si muove rapidamente ma silenziosamente, esplora le cavità che potrebbero celare una preda, si alza sulle zampe posteriori per individuarla. Quando l’ha avvistata le si avvicina silenziosamente per poi aggredirla fulmineamente, immobilizzarla con le zampe e ucciderla con una morso della potente dentatura alla nuca. Spesso beve il sangue delle sue vittime sul posto e le trascina poi in un luogo sicuro che usa come dispensa per divorarla con tranquillità. Per fuggire corre velocemente e, se necessario, può nuotare.
 
 
 
alt VOCE
Acuta ed alta, di solito sibilante, ma talvolta squillante.
 
 
 
alt HABITAT
Siepi, cespugli, boscaglia, ambienti rurali, sia in pianura che in montagna, soprattutto in zone secche e asciutte, purchè comunque sia disponibile acqua da bere.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Piccoli roditori, uccelli anche di medie dimensioni e loro uova, rettili (vipere comprese), anfibi e pesci, ma anche di invertebrati. Non esita ad attaccare conigli e lepri, ben più grandi di lei.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
Gli accoppiamenti avvengono di norma in marzo-aprile, ma nelle aree con clima mite anche negli altri mesi dell’anno. La gestazione dura circa 7 settimane, dopo le quali nascono nella tana 3-7 piccoli ciechi e inetti che la madre allatta per circa 2 mesi.
Nei primi giorni di vita la madre li lascia solo per nutrirsi e li difende con coraggio, pronta anche a trasferirli in caso di pericolo; ad un mese di vita aprono gli occhi e la dieta lattea viene integrata con pezzettini di carne. Dopo qualche tempo i piccoli accompagnano la madre fuori della tana apprendendo le tecniche di caccia e trascorrendo parecchio tempo in giochi e inseguimenti, fino a divenire autonomi in autunno, quando si rendono indipendenti. La maturità sessuale viene raggiunta ad un anno di vita.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
Presente in tutta Europa ad eccezione di Irlanda e Islanda, in Nord Africa e in gran parte dell’Asia, con numerose sottospecie. Vive in tutta Italia dove è piuttosto comune e diffusa, anche se in passato è stata perseguitata con tagliole e trappole dai contadini che l’accusavano di uccidere animali domestici.