Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)Deutsch (DE-CH-AT)French (Fr)Español (Es)Nederlands (NL-nl)

Fronte Scuola

News Letter

Iscriviti inserendo la tua e-mail per ricevere tutti i nostri eventi e le novità che verranno organizzati all'interno dell'area protetta.

Facebook



Login



Picchio Nero PDF Afdrukken E-mail
There are no translations available.

Picchio Nero

 

Nome Scientifico Dryocopus martius

 

Classe Uccelli
Ordine Piciformi
Famiglia Picidi
Dimensioni Lunghezza: 45-47 cm;
apertura alare: 64-68 cm;
peso: 300-450 gr.

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
La più grande tra le diverse specie di picchi che vivono nei nostri boschi, con un’apertura alare di quasi 70 cm. E’ inconfondibile, oltre che per le dimensioni e il colore nero simili a quelli di un corvo, anche per la vistosa macchia rossa sul vertice nei maschi e solo sulla nuca nelle femmine. Si aggira per le foreste con un volo ondulato che preannuncia con i suoi versi rumorosi, ma è molto diffidente. Specie sedentaria, si arrampica sugli alberi meno agilmente degli altri picchi.
 
 
 
alt VOCE
Un rumoroso “cri-cri-cri” quasi sghignazzante, ma melodico, oppure fischi e guaiti udibili anche a distanza.
 
 
 
alt HABITAT
Foreste mature, soprattutto di conifere, ma anche in boschi misti e faggete, in montagna.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Insetti che vivono nel legno e loro larve, formiche e vermi.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
Maschio e femmina scavano il nido nei tronchi di alberi morti e covano per 12-17 giorni 4-6 uova bianche in fondo ad essi, senza lacuna imbottitura e, dopo la schiusa, si occupano dell’allevamento dei piccoli per 24-28 giorni. I giovani assumono l’abito da adulti in autunno.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
E’ presente in tutta l’Eurasia, con una distribuzione legata alla presenza delle foreste mature con grandi alberi. Questa specie risulta in decremento per la scomparsa dei boschi maturi con grandi alberi in cui il picchio nero scava i suoi nidi e anche a causa delle pratiche forestali che tendono ad eliminare gli alberi morti, fondamentali come siti riproduttivi e di alimentazione. In Italia il suo areale include l’Arco alpino e alcune popolazioni relitte dell’Appennino centro-meridionale.