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Tasso PDF Afdrukken E-mail
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Tasso
Nome Scientifico Meles meles

 

Classe Mammiferi
Ordine Carnivori
Famiglia Mustelidi
Dimensioni Lunghezza corpo: 61-72 cm;
lunghezza coda: 15-19 cm;
altezza alla spalla: 30 cm;
peso: 10-22 kg.

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
Corpo robusto, solo apparentemente goffo, con colo grosso, testa appiattita con occhi piccoli, muso allungato e appuntito, coda corta, zampe brevi, ma forti, con piedi dotati di unghioni adatti allo scavo.
La pelliccia , non molto folta, è nera brizzolata di bianco sul dorso e nera su gola, petto e arti, bruna sul ventre, bianco sporco ai lati della coda. La testa è bianca con due bande longitudinali nere che la percorrono dai lati del muso ai lati del collo comprendendo occhi e orecchie.
Questo disegno bianco e nero rende il tasso inconfondibile e gli dà un aspetto simpatico: la sua dentatura è più di onnivoro che non da carnivoro, con canini poco pronunciati e molari appuntiti. IL tasso è comunque un animale che si fa rispettare, tanto che il suo unico nemico naturale è il lupo e deve guardarsi solo dagli attacchi dei grossi cani randagi.
Il tasso conduce una vita prettamente notturna: trascorre la giornata nella tana e esce al tramonto, dopo aver trascorso alcuni minuti sulla sua imboccatura come per verificare la situazione circostante fidandosi soprattutto dell’olfatto che la sua vista è piuttosto corta.
E’ infatti molto sospettoso e può condurre vita solitaria, anche se in autunno e nell’epoca degli amori parecchi individui possono vivere insieme nella stessa tana. Questa ha di solito una articolazione molto complessa, con una rete di gallerie che collegano diverse camere che possono raggiungere i 6 m di profondità e svariati sbocchi sull’esterno, tra le radici degli alberi o sui pendii più scoscesi, ma sempre in direzioni ben diverse in modo da poter seminare eventuali inseguitori. Le camere della tana vengono imbottite con muschio, erba e foglie, una di esse è destinata all’accumulo delle feci dei piccoli nei primi giorni di vita, ma per il resto vengono regolarmente pulite, ampliate e mantenute regolarmente dal tasso che talvolta deve difendere la sua proprietà dalle volpi che tentano di appropiarsene.
Si arrampica su tronchi abbattuti o rocce, ma non di più, è socievole, ma talvolta conduce anche una vita solitaria: per la ricerca del cibo percorre itinerari ben precisi e sicuri per scoprire, con l’aiuto dell’olfatto qualcosa da mangiare, anche sotto terra. Marca il proprio territorio con le secrezioni della ghiandola anogenitale, dall’odore di muschio, e con le feci. In inverno il tasso non cade in letargo, ma dorme per lunghi periodi abbassando molto il suo metabolismo e consumando le scorte di grasso accumulate nel corso dell’estate.
 
 
 
alt VOCE
Piuttosto rumoroso, sbuffa, brontola, ringhia, geme, emette suoni tremuli, talvolta emette un grido forte e impressionante.
 
 
 
alt HABITAT
Boschi, soprattutto di latifoglie, con abbondante sottobosco e radure aperte, macchia mediterranea, anche nei pressi di zone umide, sia in pianura che in montagna di solito sotto i 2.000 m. Molto adattabile ad ambienti diversi e al cibo che vi può trovare.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Tuberi, radici, semi, lumache, lombrichi, insetti e loro larve, micromammiferi, piccoli conigli selvatici, uova di uccelli, funghi, miele, frutta, anfibi, rettili (vipera compresa perché immune dal suo veleno), carogne.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
In estate le femmine danzano davanti ai maschi che emettono acuti richiami e combattono tra di loro per la compagna: avvengono poi gli accoppiamenti, ma l’uovo fecondato entra in una fase di quiescenza che dura 4-5 mesi , dopo la quale si annida nella mucosa uterina dando luogo allo sviluppo embrionale.
Dopo due mesi di gestazione, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, nascono 3-5 piccoli biancastri e ciechi, che vengono allattati per circa 12 settimane prima di poter uscire dalla tana alla ricerca di cibo accompagnati dalla madre.
In autunno a 7-9 mesi di età si rendono autonomi e si scavano la propria tana: raggiungono la maturità sessuale a due anni di età.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
Il tasso è ampiamente distribuito in tutta Europa e in Asia, compresa la penisola italiana, mentre è assente in Sicilia e Sardegna. Nei tempi passati veniva cacciato per le carni, la pelliccia e il grasso che veniva usate contro i reumatismi e, anche in tempi recenti, perseguitato come “nocivo” per i danni che arreca all’agricoltura, con lacci, trappole e tagliole. In realtà è protetto dalla legge sulla caccia.