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I Percorsi Escursionistici PDF Stampa E-mail

 

I PERCORSI NATURA ED ESCURSIONISTICI CHE OFFRE LA RISERVA NATURALE REGIONALE
CASCATE DEL RIO VERDE DI BORRELLO

 

I PERCORSI NATURA

 

Percorso "Natura"                  - Primi passi all'interno della Riserva Cascate del Verde

Percorso "Cascate del Verde" - Per ammirare l'imponente cascata del verde da 3 diverse prospettive frontali

Percorso "Vecchio Mulino"     - Ruderi del mulino per ammirare parte della stuttura realizzata a secco

 

 

I Sentieri - Percorsi Natura ed EscursionisticiPercorso Natura - Primi passi all'interno della Riserva Cascate del Verde

Giunti all'ingresso della Riserva Naturale Regionale Cascate del Rio Verde si imbocca immediatamente il Percorso Natura che vi accompagnerà direttamente nel cuore turistico dell' OASI; percorsi i primi 100 metri incontrerete il primo bivio, tenetevi sulla destra percorrendo ancora 700 metri, si giungerà presso il Centro Visite della Riserva e al BAR Ristoro, se proseguite dritti per ancora un centinaio di metri potrete arrivare all'Osservatorio, una terrazza panoramica dalla quale si domina la fondovalle Sangro, sicuramente un panorama mozzafiato che non vi lascerà delusi.

Per gli appassionati di avifauna l'Osservatorio offre la possibilita di immortalare scatti unici ai rapaci che vivono in Riserva (Falco Pellegrino, Gheppio, Nibbio Bruno e Reale...).

 

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 0.20 
Difficoltà: Bassa            
Anziani e bambini: si
A cavallo: si 
In mountainbike: si
Percorribile dai disabili: si

Dislivello: 840 m – 807 m

 

Percorso Cascate del Verde - Per ammirare l'imponente cascata da 3 diverse prospettive frontali

All'ombra di aceri, lecci, roverelle ed abeti bianchi, il percorso Cascate del Verde vi permetterà, anche se da lontano, di scorgere i primi 2 salti già dopo pochi minuti di cammino. Per raggiungere l'ultimo punto panoramico, il più suggestivo, bisognerà intraprendere un percorso a scalini (circa 200) per ammirare interamente il primo ed il secondo salto (il più alto).
Uno spettacolo unico ed invidabile infatti, le Cascate del Verde, situate nel bel mezzo di un canyon roccioso formano, con un dislivello di circa 400 metri, tre salti consecutivi realizzando così un salto effettivo di oltre 200 metri; per questo le Cascate del Verde sono considerate le Cascate Naturali più alte d'Italia.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 0.30 
Difficoltà: Bassa            
Anziani e bambini: si
A cavallo: no
In mountainbike: no
Percorribile dai disabili: fino al primo punto panoramico solo se accompagnati
Dislivello: 840 m – 800 m

Percorso "Vecchio Mulino" - Ruderi del mulino per ammirare parte della stuttura realizzata a secco
Partendo dal centro visite, sul lato destro delle cascate si segue un percorso che permette di osservare gli aspetti peculiari del fiume Rio Verde, la purezza delle sue acque e di godere la bellezza del verde. Il percorso in lastricato che vi accompagna lungo il tragitto anticamente era il canale che portava acqua nella vasca di contenimento del vecchio mulino di cui oggi ne restano solo i ruderi.

 

Durata h: 0.10 
Difficoltà: Bassa            
Anziani e bambini: si
A cavallo: si
In mountainbike: no
Percorribile dai disabili: in parte e solo se accompagnati
Dislivello: 840 m – 800 m


I PERCORSI ESCURSIONISTICI


Percorso 1 - Alla scoperta della misteriosa “Porta dei Saraceni”
Percorso 2 - Gli ultimi abeti
Percorso 3 - Le fatiche dell’uomo e le vestigia dell’antica cartiera
Percorso 4 - Le spettacolari guglie rocciose e l’imponente cascata del Verde (chiuso-in manutenzione)
Percorso 5 - Da Borrello a Rosello tra i paesaggi naturali e i segni lasciati dall’uomo
Percorso 6 - L’antico insediamento di Pilo, feudo del poeta di corte Sordello da Goito


Percorso 1 – Alla scoperta della misteriosa “Porta dei Saraceni”
Dal piccolo altopiano di Cavarena è possibile ammirare il territorio una volta frequentato dai Sanniti con i propri vicus, come Trebula nella vicina Quadri, oppure gli antichi tratturi lungo il Sangro; un passaggio scavato nella roccia forma una specie d’ingresso naturale denominano “Porta Saraceni”. Nel pianoro si notano le “macere” ed i terrazzamenti lasciati dai contadini per la bonifica dei terreni.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 1  
Difficoltà: 1                
Anziani e bambini: si
A cavallo: si 
In mountainbike: si
Dislivello: 800 m – 840 m


Percorso 2 - Gli ultimi abeti
Boschi di latifoglie, in particolare cerrete e faggete, misti con abete bianco. Aree coltivate a farro nella sua varietà endemica della vallata del Sangro; fontane e sorgenti.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 3 
Difficoltà: 1 di 5              
Anziani e bambini: si
A cavallo: si 
In mountainbike: si
Dislivello: 800 m – 960 m


Percorso 3 - Le fatiche dell’uomo e le vestigia dell’antica cartiera
Percorrendo un’antica mulattiera, lasciata immutata nel corso dei secoli, tra mura di pietre, si rivive la sensazione di un tempo antico, quando tutta l’area disboscata e terrazzata, era interamente coltivata, ed adesso circondata da boschi. Si notano ancora i ricoveri dei contadini e le stalle. Si giunge poi alla cartiera del XVII secolo, da poco recuperata in alcune sue parti parti.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 3 
Difficoltà: 1 di 5             
Anziani e bambini: si
A cavallo: si 
In mountainbike: no
Dislivello: 800 m – 535 m


Percorso 4 – Le spettacolari guglie rocciose e l’imponente cascata del Verde.

ATTENZIONE: Il Percorso è momentaneamente chiuso per motivi di sicurezza.
Si possono ammirare le cascate sia dall’alto che dalla parte bassa spaziando con lo sguardo sui singolari paesaggi della vallata, oppure sulle rocce a strapiombo. Si attraversano boschi e valli una volta coltivati dall’uomo, come testimoniano i numerosi terrazzamenti, muri a secco, capanne a thòlos oppure grotte naturali rioccupate nelle diverse epoche. Lungo il tragitto è possibile notare il volo di qualche falco pellegrino, oppure le orme dei cinghiali sul terreno bagnato.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 4 
Difficoltà: 3 di 5                
Anziani e bambini: no
A cavallo: no
In mountainbike: no
Dislivello: 600 m – 800 m       


Percorso 5 – Da Borrello a Rosello tra i paesaggi naturali e i segni lasciati dall’uomo
Panoramico percorso da Borrello a Rosello, con ampie vedute paesaggistiche. Si possono ammirare gli orti suburbani in prossimità della monumentale Fonte Vecchia ed attraversando il Torrente Verde avvistare la trota fario e i gamberi. Attraversando i pascoli sul basamento calcareo di Piana delle Macchie si giunge al Santuario della Madonna delle Grazie ed infine nell’abitato di Rosello.

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 2 
Difficoltà: 1 di 5               
Anziani e bambini: si
A cavallo: si
In mountainbike: si
Dislivello: 800 m – 930 m 


Percorso 6 - L’antico insediamento di Pilo, feudo del poeta di corte Sordello da Goito
Si possono vedere i ruderi dell’antico insediamento di Pile appartenuto, al tempo di Carlo d’Angiò, unitamente ad altri feudi, al famoso poeta di Corte Sordello da Goito. Ampi e suggestivi panorami, con lo sfondo della maestosa Majella, si aprono lunga la vallata del Sangro

CARATTERISTICHE DEL PERCORSO:
Durata h: 2,5
Difficoltà: 1 di 5              
Anziani e bambini: si
A cavallo: si
In mountainbike: no
Dislivello: 800 m –844 m