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Storia di Borrello PDF Stampa E-mail
Paesani di Borrello
Il Capostipite dei Borrello fu Odorisio I, Conte di Valva. Era sceso i Italia dalla Francia al seguito del nipote di Carlo Magno, Ugo di Provenza (o di Arles) incoronato Re d'Italia a Pavia nel 926 d.C.

I suoi discendenti, ricordati come "i Figli di Borrello", riuscirono a crearsi un vero Regno, più vasto dell'attuale Diocesi di Trivento: "La terra Burrellensis o Burrellasca". Fu indipendente non soltanto dal Ducato di Benevento, ma anche dai Normanni (Vichinghi) che occuparono il Sud dal 1030 al 1200.


I Figli di Borrello li combatterono aspramente. Si accanirono, di conseguenza, sia sul piano politico che militare, contro tutti gli amici e gli alleati dei Normanni. Fossero questi Imperatori, Re, Papi, Principi o Abati di famose Abazie come quella di San Vincenzo al Volturno che i Borrello incendiarono e distrussero, così come avevano già fatto i Saraceni nell'88a d.C.

Fu da Civitas Burrelli che partirono molte delle loro spedizioni per le conquiste oltre il Sangro ed oltre l'Aventino.

Qui a Borrello avevano un loro fortilizio. Esiste ancora a forma di piccolo Castello con le mura a scarpa, sopravissuto a numerose vicissitudini. E' sede del Municipio dal 1924. Fino a quell'anno aveva ancora il ponte levatoio (chiamato nelle antiche carte: "Ponte alzatora")

Dopo i Normanni seguirono gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi, gli Spagnoli, gli Austriaci, i Francesi, i Borboni. Il fortilizio fu il riferimento di un'infinità di Baroni: dai Cortinaccio a Filippo di Fiandra, dal d'Alveto ai Caldora, dal d'Alagno all' Arcamone, dai Colonna ai De Bernardo, dal De Thinis ai Melucci, ai Ciampelli, a Guiso Solanes, dal Marchese Benedetti ai Caracciolo ed ai Mascitelli di Atessa. Civitas Burrielli fu anche vassalla della Città di Lanciano per concessione di Ladislao di Durazzo nel 1391.

Durante l'ultimo conflitto mondiale Borrello fu raso al suolo dai Guastatori Tedeschi nel novembre 1943.

Risorto più Bello diPanorama Storico (1930) del paese di Borrello - Foto di Angelo Ferrari prima, è dotato di quanto è necessario alla vita moderna, compresi ampi giardini pubblici, ottimi impianti sportivi, belle e numerose fontane, una confortevole Casa di Riposo per anziani ed un Albergo - Ristorante (Le Cascate del Verde) che si distingue: per la cortese ospitalità; per la cucina dei cuochi della Val di Sangro, famosi in tutto il mondo, e per l'incomparabile scenario naturale che lo circonda.
E' arricchito infatti, da una veduta straordinaria che spazia dalla Sella di Agnone (IS) alla Majella Orientale.


La Scomparsa della vecchia società contadina non ha impoverito il paese degli antichi sapori georgici. Borrello si fa notare anche, per una consistente agricoltura e per una notevole pastorizia.



Paesaggi e Luoghi di un Paese eterno...Borrello durante gli anni '70. (video pubblicato da: marcellomark1)


Un video di un Paese che bisognerebe visitare almeno una volta nella vita, si tratta di Borrello in provinacia di Chieti. Le riprese risalgono al 12 giugno in occasione della processione durante le feste patronali all'inizio degli anni '80. (video pubblicato da: marcellomark1)