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Cinghiale

 

Nome Scientifico Sus scrofa

 

Classe Mammiferi
Ordine Artiodattili
Famiglia Suidi
Dimensioni Lunghezza: 160-170 cm (di cui 15-20 cm della coda);
altezza al garrese: 80-90 cm;
peso: 160-180 kg.

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
Non si deve guardare al cinghiale come al progenitore del maiale domestico, ma come all’antico e rustico abitatore delle selve italiche, attento alla sua igiene personale al punto da fare frequenti bagni di fango. Il suo corpo è tozzo e forte e gli consente di correre velocemente anche nei cespugli più fitti e di travolgere tutto ciò che incontra sul suo cammino. La testa è conica, con il muso allungato terminante con un disco calloso sul quale si aprono le narici, che viene usato anche per scavare grufolare nel terreno alla ricerca di tuberi, radici e piccoli animali. I canini inferiori escono dalla bocca e si allungano leggermente all'indietro, quelli superiori sono anch'essi curvati all'insù. Questi denti sono armi micidiali quando il cinghiale morde muovendo la testa dall'alto verso l'alto, ma anche aratri e cesoie affilate, così come la pelle è una corazza robusta. Peli e setole bruni formano sul dorso una specie di criniera, le gambe sono corte e forti, gli occhi sono piccoli e seminascosti dai peli, le orecchie ovali e pelose. L’unico predatore da cui deve guardarsi il cinghiale, soprattutto in giovane età, è il lupo.
 
 
 
alt VOCE
Il familiare grugnito.
 
 
 
alt HABITAT
La grande adattabilità e la dieta onnivora permettono al cinghiale di essere presente praticamente in tutti gli ambienti naturali al di sotto del limite superiore della vegetazione arborea, purchè ci siano boschi e macchie in cui nascondersi.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Dieta prettamente onnivora, comprendente: ghiande e faggiole, che sbuccia accuratamente, germogli, funghi, frutti selvatici, piccoli animali, come topi, serpenti tra cui le vipere (il cui morso non riesce a superare la spessa pelle), conigli, artropodi, rane, invertebrati e carogne.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, i maschi si battono per le femmine e dopo un rozzo corteggiamento avvengono gli accoppiamenti durante l’unico breve periodo dell’anno in cui i maschi, di solito solitari, si intrattengono con le femmine. Dopo circa 16-20 settimane di gestazione, nascono fino a 12 piccoli, che vengono partoriti in una specie di nido rivestito di vegetazione. I piccoli hanno muso corto e corpo molto mimetico, con bande longitudinali chiare e scure alternate: la mamma li allatta di solito per dieci settimane, ma già alla seconda e alla terza i giovani iniziano a grufolare procacciandosi il cibo. A sei mesi il pelo dei cinghialetti è scuro e la dentatura è completa: la maturità sessuale viene raggiunta a circa dieci mesi di età.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
Di tutti i grandi animali che un tempo popolavano la penisola italiana, il cinghiale è quello che ha conservato la maggiore diffusione, raggiungendo anzi in alcune zone una numerosità tale da creare inconvenienti all'agricoltura.