Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)Deutsch (DE-CH-AT)French (Fr)Español (Es)Nederlands (NL-nl)

Useful Sites

News Letter

Iscriviti inserendo la tua e-mail per ricevere tutti i nostri eventi e le novità che verranno organizzati all'interno dell'area protetta.

Facebook



Scoiattolo PDF Print E-mail
There are no translations available.

Scoiattolo
Nome Scientifico Sciurus vulgaris

 

Classe Mammiferi
Ordine Roditori
Famiglia Sciuridi
Dimensioni Lunghezza corpo: 195-280 mm;
lunghezza coda: 140-240 mm;
peso: 230-480 gr ( le forme meridionali sono più grandi di quelle settentrionali).

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
l capo è ben distinto dal tronco, il muso è mobile e dotato di vibrisse, gli occhi sono vivaci e le orecchie hanno sulla punta lunghi ciuffi di peli.
Le zampe sono corte e terminano con dita dotate di unghie forti, appuntite e ricurve che gli consentono di arrampicarsi con agilità sui tronchi e di muoversi con velocità e sicurezza tra i rami, saltando se necessario dall’uno all’altro, anche a grande altezza, con grande agilità, sempre utilizzando la coda come timone o bilanciere. Se costretto può anche nuotare. La pelliccia è corta e ruvida, ma diviene lunga e morbida sulla coda: durante l’anno si hanno due mute, quella primaverile che dalla testa procede verso la base della coda, e quella invernale, che procede invece in senso inverso. La coda e i peli delle orecchie mutano soltanto una volta all’anno, d’estate.
Il colore della pelliccia varia nelle diverse sottospecie: generalmente è fulva-rossiccia d’estate e più scura d’inverno, quella meridionale, presente in Calabria, è nera con sfumature grigie sui fianchi e ventre bianco. Vive quasi sempre sugli alberi e poco sul terreno ed ha abitudini diurne, con particolare attivismo all’alba e al tramonto. Nei periodi di riposo della giornata, di notte e durante l’inverno, quando pur non andando in letargo è molto meno attivo, si rifugia nel suo nido, che costruisce sulle biforcazioni dei rami a 5-15 m di altezza creando una palla di legnetti intrecciati di 30-40 cm di diametro, con due ingressi e una camera centrale imbottita di foglie, muschio e fili d’erba. Talvolta adatta allo scopo vecchi nidi di uccelli o cavità dei tronchi.
Accumula quantità di cibo nella tana, in buchi dei tronchi o del terreno, che utilizza poi durante l’inverno. Maschi e femmine conducono vita solitaria per gran parte dell’anno , ognuno sul proprio territorio.
 
 
 
alt VOCE
Emette diversi richiami: quello più frequente è un “tiuk-tiuk”, ma fa udire anche grugniti soffocati e gemiti, oppure sibili e brontolii.
 
 
 
alt HABITAT
Foreste di conifere e di latifoglie, come querceti e faggete.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Dieta vegetariana: frutti del bosco, germogli, radici, steli, cortecce, resine, foglie, semi di conifere, ghiande, castagne, noci e nocciole. Talvolta può mangiare anche insetti, uova di uccelli o loro pulcini.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
Tra fine dicembre e l’estate i maschi entrano nei territori delle femmine e cominciano a seguirle sbandierando la coda, anche se inizialmente vengono respinti con decisione. La loro convivenza dura del resto ben poco dopo l’accoppiamento. Dopo circa 38 giorni di gestazione nascono i piccoli, da 3 a 5, piccoli, nudi e ciechi, lunghi appena 6 cm e con un peso di circa 8 gr.
La madre li allatta per due mesi circa anche se a un mese di vita cominciano a mangiare anche il cibo dei genitori e ad uscire dal nido seguendo la madre. A due mesi sono indipendenti e raggiungono la maturità sessuale ad un anno di vita. Nelle regioni fredde gli scoiattoli si riproducono solo in primavera, in quelle con clima più mite anche in inverno.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
Lo scoiattolo europeo (Sciurus vulgaris) ha un’ampia diffusione in tutta l’Europa e l’Asia, seguendo la distribuzione delle foreste, e quindi ad eccezione delle regioni polari.
In Italia vivono tre sottospecie: lo Sciurus vulgaris fuscoater, sulle Alpi e nell’Appennino settentrionale, lo Sciurus vulgaris italicus, nell’Appennino settentrionale fino all’Abruzzo, e lo Sciurus vulgaris meridionalis, nelle regioni meridionali.
E’ piuttosto comune nelle zone dove è presente, soprattutto se può godere di relativa tranquillità.