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Astore
Nome Scientifico Accipiter gentilis

 

Classe Uccelli
Ordine Falconiformi
Famiglia Accipitridi
Dimensioni Lunghezza: maschio 50 cm, femmina 60 cm;
apertura alare 98-117 cm;
peso: maschio 500-1100, femmina 800-1350 gr.

 

alt IDENTIFICAZIONE E COMPORTAMENTO
L’Astore è uno dei più eleganti rapaci europei, presenta una colorazione scura superiormente, color bruno cenere, mentre la parte inferiore è biancastra, anche se finemente barrata. Il sottocoda è bianco puro, la coda è fortemente barrata di scuro, il becco è bluastro e le zampe e i piedi sono gialli. I giovani sono meno scuri superiormente dove tendono al marrone e di un bel colore fulvo caldo nelle parti inferiori. Le ali corte e arrotondate e la lunga coda che usa come un timone gli consentono di volare velocemente tra le chiome degli alberi a bassa quota, alternando potenti e rapidi battiti d’ala e lunghe planate, e di catturare le prede, che divora sul terreno. Ha un dimorfismo sessuale accentuato, con la femmina evidentemente più grande, questo anche per limitare la competizione alimentare tra i sessi.
 
 
 
alt VOCE
Generalmente silenzioso, emette un kik-kik-kik più forte di quello dello sparviero e, in vicinanza del nido, ma solo se non teme la vicinanza di intrusi, un miagolio più aperto e meno prolungato di quello della poiana.
 
 
 
alt HABITAT
Tipico degli ambienti forestali, sia di pianura che di montagna, con fustaie e grandi alberi, anche radi e interrotti da radure e coltivi.
 
 
 
alt ALIMENTAZIONE
Si nutre soprattutto di uccelli, ma anche di mammiferi, di solito dalle dimensioni di un tordo fino a quelle di piccione, ma può catturare anche animali più grandi, come un Gallo forcello o una Lepre.
 
 
 
alt RIPRODUZIONE
In febbraio-marzo inizia il corteggiamento con spettacolari voli di coppia: è la femmina a costruire il nido di rametti molto in alto su un albero, e vi depone 3-4 uova bianche o azzurrine ovoidali, talvolta venate di ruggine. E’ sempre la femmina a covarle per 35-38 giorni: i piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori, il maschio porta le prede al nido e la femmina le distribuisce. Lo stesso nido può essere usato per diversi anni.
 
 
 
alt STATUS E CONSERVAZIONE
E’ distribuito in Italia lungo l’arco alpino, la dorsale appenninica e la Sardegna, dove è presente con la sotospecie Accipiter gentilis arrigonii: la conservazione di questa specie è strettamente legata alla conservazione di fustaie indisturbate e alla creazione di aree protette dove possa essere al riparo dalla caccia indiscriminata.